Le parti della barca a vela: glossario illustrato per principianti
Di Redazione NautiQ · aggiornato il 2026-10-08 · 6 min di lettura
Il linguaggio di bordo è preciso perché in manovra tutti devono capirsi in un secondo. Prima di imparare a navigare è utile conoscere i nomi delle parti principali della barca e delle sue vele.
Direzioni e lati
La parte anteriore della barca è la prua, quella posteriore la poppa. Guardando verso prua, il lato destro è la dritta (o tribordo) e il lato sinistro è la sinistra (o babordo). Si dice sopravvento il lato da cui arriva il vento e sottovento quello opposto.
Lo scafo e le appendici
Lo scafo è il corpo della barca. Sotto di esso si trovano la chiglia (o la deriva, se mobile), che contrasta lo scarroccio e dà stabilità, e il timone, che governa la rotta. A poppa trovano posto la barra o la ruota del timone.
Albero, boma e sartiame
L'albero sostiene le vele. Il boma è il picco orizzontale a cui si fissa la parte bassa della randa. Il sartiame fisso (stralli, sartie, paterazzo) tiene l'albero in piedi e non si regola durante la navigazione, mentre il sartiame corrente (drizze, scotte, tesabase) serve a issare e regolare le vele.
- Drizza: cima che serve a issare una vela.
- Scotta: cima che serve a regolare l'angolo di una vela rispetto al vento.
- Winch: argano che aiuta a cazzare le scotte con poco sforzo.
- Strallo: cavo che sostiene l'albero verso prua e al quale si inferisce il fiocco.
Le vele
La randa è la vela principale, fissata dietro l'albero. Davanti ci sono il fiocco o il genoa (più grande, con sovrapposizione). Per le andature larghe si usano vele da portanza come lo spinnaker o il gennaker. Le vele si riducono con i terzaroli quando il vento aumenta.
Termini di manovra da ricordare
Cazzare significa tirare una cima per mettere in tensione una vela; lascare significa allentarla. Orzare è dirigere la prua verso il vento; puggiare è allontanarla. Strambare e virare sono le due manovre per cambiare mure, come descritto nell'articolo sulle andature.