Guida Completa a Fari, Fanali e Segnalamento Notturno
Come riconoscere un faro nella notte guardando le caratteristiche del suo fascio luminoso? Scopri la differenza tra fari a lampi, a eclissi, scintillanti e isofase, e come calcolare la portata di un segnale.
Caratteristiche dei lampi e ritmi della luce
Luce fissa (F): luce continua e costante.
Luce a lampi (Fl): la durata della luce è inferiore alla durata dell'oscurità.
Luce a eclissi (Oc): la durata della luce è superiore alla durata dell'oscurità.
Luce isofase (Iso): la durata della luce e dell'oscurità sono perfettamente uguali.
Luce scintillante (Q): emette lampi molto rapidi (50 o 60 lampi al minuto).
| Sigla Internazionale | Tipo di Segnale | Aspetto Visivo |
|---|---|---|
| Fl | A lampi (Flashing) | Luce breve intervallata da lungo buio |
| Oc | A eclissi (Occulting) | Luce lunga interrotta da breve buio |
| Iso | Isofase (Isophase) | 50% luce e 50% buio |
| Q | Scintillante (Quick) | Lampi continui rapidi |
| Mo(A) | Codice Morse | Lampi che compongono una lettera (es. • — per 'A') |
Portata luminosa e portata geografica
La portata nominale di un faro è la distanza in miglia a cui la luce può essere vista con visibilità meteorologica standard di 10 miglia nautiche.
La portata geografica dipende invece dalla curvatura terrestre e dall'altezza dell'osservatore e del faro sul livello del mare. La formula è: D = 2,08 × (√h_faro + √h_osservatore) in miglia nautiche.
Domande frequenti
Quale portata si trova scritta sulla carta nautica?
Sulla carta nautica è riportata la portata nominale espressa in miglia nautiche (es. 'Fl(3) 15s 24m 12M' significa 3 lampi ogni 15 secondi, altezza 24 metri, portata nominale 12 miglia).